Oggi al Senato si poteva infierire il colpo mortale al Governo Prodi: la RAI è argomento spinoso per tutti i Governo, figurarsi per che ha un paio di senatori di maggioranza.
Però, oggi è accaduto che i 3 senatori de “la Destra” (che siedono a Palazzo Madama grazie ai voti di AN) – quelli che si autodefiniscono duri è puri, secondo cui “AN non è più di destra” e “quelli di AN sono servi di Gianfighetta” – non partecipano al voto sulla mozione (battuta per un voto) della CDL che censura la scelta della sinistra di okkupare la RAI, perchè “la mozione cui si riferisce non è stata fatta firmare a tutta la Cdl – ha replicato Storace. Noi siamo stati assenti, perché, come denunciamo da settimane, siamo assenti da Rai e Mediaset, senza che dalla Cdl ci sia stato uno straccio di solidarietà. Siamo assenti perchè c’è un partito che mette veti arroganti nei nostri confronti”.
Il partito della vera destra, insomma, invece di preferire l’interesse dell’Italia (mandare a casa Prodi&Co.), decide di non votare perchè – poverini – in RAI e Mediaset non li caga nessuno (forse non fa notizia l’ennesimo partitino?) e perchè AN cerca di metterli nell’angolo (ci mancherebbe facesse altro!).
A Storà, sembri un Mastella qualunque.
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e non ti dimenticare che sono uno economista anche io, ha fa...
...è facile essere d'accordo con il piemontese Tabellini, un...
Totalmente d' accordo con Tebellini, la mancanza di capitale...







il paraghone con Mastella ora regge. non è cosa nuova.. i partituncoli esistono x questo: si mettono in luce danneggiando l’ opera delle coalizioni in nome di “libertà” : libertà di informazione, di pensiero, etc.
Un uso prolungato della Libertà può diventare nocivo.Leggere attentamente libretto di istruzioni (Rousseau, Montesquieu, cominciare da qui)
Gianmario, occhio a dire che Storace sembra un Mastella qualunque, è un insulto grave, potrebbe partire una querela… da parte di Mastella ovviamente!
@ Marco: Storace mi fa pena. Si lamenta che non gli hanno fatto firmare la mozione? Capirai quanto ce ne frega! Vota, manda a casa Prodi e poi fai la tua polemichetta a difesa del tuto partitino!
@ Alberto: tra Mastella e Storace scelgo il 2°. Beati voi che al nord non avete mastelliani!
La destra alla Mastella di Storace…
Il partito della vera destra invece di preferire l’interesse dell’Italia (mandare a casa Prodi&Co.), decide di non votare perchè – poverini – in RAI e Mediaset non li caga nessuno (forse non fa notizia l’ennesimo partitino?) e perchè AN cerca d…
ciao gianmario,
sono Lorenzo di Sanremo,
ho avuto il piacere di apprezzare il tuo modo di fare politica ad Atreju;
ora apprezzo ancor di più questo tuo blog, simbolo della Destra moderna che avanza e che, come ha detto Fini in Versilia, non fa la guardia alla bara ma, con i principi di sempre, guarda al futuro!
cordialmente,
Lorenzo
[...] La destra alla Mastella di Storace [...]
[...] La destra alla Mastella di Storace [...]
@ lorenzo: ti ringrazio.
Siamo giovani, abbiamo il dovere di guardare avanti. GM
Nasce Il Bargello, foglio di informazione e cultura di Azione Universitaria per la facoltà di Lettere, Nucleo Lettere CARAVELLA. Inserto del periodico Il Giglio, già noto giornale di AU, Il Bargello si occuperà dei temi legati a “Brunelleschi” come, usualmente, viene chiamata Lettere, nonchè dei dipartimenti dipendenti.
E’ operativo il blog della suddetta testata: http://bargello.wordpress.com
Per informazioni o collaborazione, scrivete a: Marco, conteverde@gmail.com ; 3287039071 , 3382730352
Dal quotidiano “Il Tempo” del 22 settembre.
Romagnoli: “Storace ha sbagliato, così perdiamo voti”
“Comprendo la sua fustrazione, ma Storace non doveva sostenere Prodi con il suo voto, o meglio con il suo non-voto”. Luca Romagnoli è piuttosto deluso dal comportamento dell’ex governatore del Lazio che giovedì ha “salvato” il governo a Palazzo Madama. Il segretario della Fiamma Tricolore, che con la Destra di Storace ha da tempo aperto un canale di dialogo, proprio non se lo aspettava. “Visti i rapporti-spiega-speravo in una telefonata. Poteva almeno avvisarmi”.
(domanda): Invece ha preferito fare di testa sua ed è corso in aiuto del Professore.
“Beh, i primo commento è che, evidentemente, a Prodi non basta più la traballante stampella dell’estrema sinistra, ora ha bisogno anche di qualche aiuto da destra. Questo significa che la maggioranza non cè, per questo il premier farebbe meglio a dimettersi”.
Intanto però, resta il dato politico: con Storace la Cdl avrebbe battuto l’Unione e, forse, avrebbe indebolito ulteriormente il governo”.
“Comprendo la frustazione di Storace che, stanco di essere oscurato, ha cercato di mettersi in luce. Anch’io, pur essendo il segretario di un partito , non ho mai spazio in tv. Purtroppo, leggendo i giornali, non mi sembra che il suo espediente sia servito a molto”.
(domanda): Ma ha comunque dimostrato di essere determinante per l’opposizione.
“Queste sono finezze per gli addetti ai lavori. Gli elettori e i militanti non capiscono certi meccanismi. Per loro, quello di Storace, è stato un voto utile alla maggioranza!.
(domanda): Lei cosa avrebbe fatto?
“Fossi stato in Senato avrei sicuramente agito diversamente. Anche perchè in questo modo si è persa un’occasione. Non avrebbe guastato un pò di cautela”.
(domanda): Qualcuno dice che è stato lo stesso Berlusconi a chiedere a La Destra di tenere in vita Prodi.
“Tutto è possibile ma, anche qui, si tratta di finezze che gli elettori non colgono. Mia mogli e, ad esempio, saputa la notizia mi ha subito chiamato, non voleva crederci. Sono le persone dirette che votano, non chi fa dietrologia”.
(domanda): E adesso cosa succederà tra lei e Storace?
“Noi abbiamo con La Destra un dialogo che non è nè esclusivo, nè preclusivo. Il nostro obiettivo è presentarci alle prossime elezioni e far sì che la Fiamma raccolga i voti necessari per portare i propri rappresentanti in Parlamento. In tal senso il confronto con La Destra è sicuramente importante. Per questo avrei preferito se mi avessero avvisato”.
(domanda): sarebbe risuscito a dissuaderli?
“Ognuno ha il diritto di votare come meglio crede. Ma se vogliamo lavorare ad un’alleanza elettorale dobbiamo mettere in campo iniziative condivise, non possiamo confondere i militanti. Le confesso che, dopo il voto di Storace, mi trovo in una situazione imbarazzante e io, come segretario, devo anzitutto portare avanti progetti che non creino danno alla Fiamma”.
Illuminante, vero? Perfino la Fiamma Tricolore sta prendendo le distanze dalla celeberrima coerenza storaciana